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Acireale · Riviera dei Ciclopi · Sicilia

Cosa vedere
ad Acireale.

Barocco, mare, vulcano e un Carnevale che trasforma la città ogni febbraio. Acireale è una delle città più belle della Sicilia orientale — e la maggior parte dei viaggiatori non la conosce ancora.

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Il centro storico barocco

Acireale è uno dei centri barocchi più belli della Sicilia orientale, e si vede. Il centro storico è un sistema di piazze, vicoli, scalinate e chiese costruite in pietra lavica nera e pietra bianca calcarea — un contrasto cromatico che non si trova da nessun'altra parte. Non serve una mappa: basta entrare nel centro pedonale e camminare alzando lo sguardo.

Il cuore della città è Piazza del Duomo. La cattedrale di Maria Santissima Annunziata e la Basilica di San Sebastiano si fronteggiano con facciate cariche di statue, rilievi e finestre ornate. Di sera, quando le luci calde illuminano le facciate in pietra lavica, la piazza sembra una scenografia costruita apposta. I tavolini dei bar all'aperto completano il quadro — granita al limone, persone in giro, qualche anziano sul sagrato.

La Basilica dei Santi Pietro e Paolo, a pochi passi, è l'interno barocco più ricco della città: affreschi, opere d'arte, una navata che impone silenzio non per le regole ma per la bellezza. L'ingresso è libero e vale ogni minuto.

Il Carnevale: uno dei più belli d'Italia

Se puoi scegliere il periodo della tua visita, febbraio è la risposta. Il Carnevale di Acireale è considerato uno dei più belli e originali d'Italia — non una fiera di costumi da supermercato, ma una tradizione artigianale che va avanti da secoli e che ogni anno produce qualcosa di nuovo e spettacolare.

I carri allegorici in cartapesta possono arrivare a quindici metri di altezza. Ogni carro richiede mesi di lavoro di squadre di artigiani locali — costruttori, scultori, pittori — che lavorano nel periodo autunnale per arrivare pronti a febbraio. Le sfilate del sabato e della domenica sera, con i carri illuminati che si muovono lentamente tra la folla, hanno un impatto visivo che le fotografie non riescono a catturare.

Paralleli ai carri di cartapesta sfilano anche i carri infiorati, decorati interamente con fiori freschi. È una tradizione rara — pochi Carnevali in Italia la praticano ancora — che richiede un lavoro di precisione certosina nelle settimane precedenti la sfilata. Il risultato, con centinaia di fiori freschi applicati uno a uno a formare disegni elaborati, è qualcosa di fragile e bellissimo che dura giusto il tempo di sfilare.

Le Terme di Santa Venera

Acireale è una città termale da secoli. Le acque sulfuree e bicarbonate che sgorgano dalle pendici dell'Etna sono conosciute da prima dei Romani — e le Terme di Santa Venera, attive nel centro città, le usano ancora per trattamenti curativi e percorsi benessere. Un pomeriggio alle terme, tra un giro in centro e una serata sul lungomare, è uno di quei momenti che si inserisce perfettamente nel ritmo lento di un soggiorno in Sicilia.

La Riviera dei Ciclopi: cinque minuti e si è al mare

Dal centro di Acireale alla Riviera dei Ciclopi ci vogliono cinque minuti di auto. Scendi verso il porto di Santa Maria La Scala e trovi barche dei pescatori, acque trasparenti e bassissime, un bar sul lungomare dove la granita arriva con la brioche calda. Vai un po' più a sud e trovi Aci Trezza, con i Faraglioni di basalto nero che escono dall'acqua a poche decine di metri dalla riva. Ancora più a sud, il Castello normanno di Aci Castello su uno sperone di lava a picco sul Mediterraneo.

Questa costa è facilmente esplorabile in una o due giornate usando Acireale come base. Ogni borgo ha il suo carattere, il suo lungomare, il suo modo di essere Sicilia.

Gite di un giorno: tutto raggiungibile

La posizione di Acireale è quella giusta per esplorare la Sicilia orientale senza dover spostare i bagagli ogni notte. L'Etna è a quaranta minuti di auto dal versante est — il lato più autentico, lontano dai pullman turistici del versante sud. Catania è a venti minuti: il mercato della Pescheria di mattina presto, la Piazza del Duomo con l'elefante di lava, la Via Etnea e il meglio dello street food siciliano. Taormina è a quarantacinque minuti, con il Teatro Greco e la vista più fotografata dell'isola.

Chi ha qualche giorno in più può spingersi verso Siracusa e l'isola di Ortigia, o verso il barocco del Val di Noto — Noto, Ragusa, Modica — che si raggiungono in poco più di un'ora. Ogni giorno si torna sempre qui, in un posto che sta al di fuori dei circuiti turistici di massa ma è al centro di tutto quello che vale la pena vedere.

A tavola ad Acireale

La cucina acese è quella della Sicilia orientale nella sua forma più autentica: pasta alla norma con melanzane fritte e ricotta salata, pesce spada alla ghiotta, arancini croccanti che si trovano in ogni bar dalla mattina presto. La granita al limone — non il sorbetto, la granita vera, con la brioche soffice — è una colazione che si incontra una volta e poi si cerca per tutta la vita.

Il mercato coperto del centro vende formaggi locali, olive condite, pistacchi di Bronte, pomodori datterino e tutto il necessario per mettere insieme un pranzo degno senza mettere piede in un ristorante. Le pasticcerie storiche intorno a Piazza del Duomo sono il posto giusto per capire cosa significa la parola "dolci" in Sicilia. E i ristoranti di pesce a Santa Maria La Scala, a cinque minuti di auto, servono quello che i pescatori hanno tirato su quella mattina.

Parti da qui.
Tutto ad Acireale ti aspetta.

La Pigna delle Aci è a 5 minuti dal mare, a 10 minuti dal centro barocco, e a meno di un'ora da Etna, Catania e Taormina. Fino a 8 ospiti, prenotazione diretta senza commissioni.

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